Cantori di Assisi: anno sociale 2007-2008 Attività del primo semestre

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Per i Cantori di Assisi l’anno sociale si apre, come da tradizione, con il concerto in onore di S. Cecilia offerto, anche quest’anno, nella Basilica di S. Chiara. Questa volta, però, l’evento è stato reso più solenne dal fatto che si è voluto onorare il 90° compleanno del Direttore perpetuo della Cappella Sistina, il Maestro Domenico Bartolucci, al quale i Cantori sono uniti da un forte ed antico legame: è stato insegnante dell’attuale Direttore P. Maurizio Verde e, prima ancora, di Padre Evangelista Nicolini, fondatore e Direttore del Coro, con un rapporto divenuto nel tempo stretta amicizia nutrita di grande, profonda e reciproca stima. Nei repertori del Coro, pur sempre vari e diversi, quasi mai sono mancate composizioni del Maestro. Mi piace ricordare che nel settembre del 1999 i Cantori, con altri due cori e accompagnati dall’Orchestra Sinfonica di Perugia, sotto la direzione del M° G. Silveri, eseguirono nel Duomo di Perugia e alla presenza dello stesso Bartolucci, ”La tempesta sul lago”: oratorio dell’età giovanile ma sorprendentemente maturo per un musicista appena diciottenne. L’opera è datata 1935.

Senza nulla togliere a quelle degli anni precedenti, questa celebrazione di S. Cecilia, omaggio al grande compositore, sacerdote-musicista, ha trovato nella solennità il suo filo conduttore attraverso un excursus tra numerose composizioni del Maestro senza tralasciare, però, il Palestrina di cui, appassionato studioso è riconosciuto tra i più autorevoli interpreti. E non solo: per sua stessa ammissione il Palestrina ha costituito, insieme al canto gregoriano e a Verdi, uno dei punti di riferimento nella sua lunga attività di compositore. Straordinaria, questa esibizione, nella quale i Cantori sono riusciti a dare, come in altre occasioni, il meglio delle loro capacità con la loro particolare musicalità che ne fa un Coro tra i più conosciuti ed apprezzati: stima che, con il costante impegno proprio e del loro Direttore, continua ad essere confermata. Il 2007 si è chiuso con un altro tradizionale impegno: il concerto di Natale. Una ghirlanda di brani brevi, preziosi e delicati come diafani cristalli di neve che, posandosi sulla grotta di Bethlemme, ha contemplato la natività nei diversi dialetti della penisola.

L’anno in corso si è aperto con un concerto di beneficenza nella splendida S. Gregorio a Spoleto per l’associazione Gillo che raccoglie fondi a sostegno di famiglie colpite da casi leucemia. Le navate al completo hanno continuamente rimandato ai Cantori l’eco di prolungati applausi. Ancora altri appuntamenti fino al terzo impegno canonico: il concerto della Settimana Santa con lo Stabat Mater di Palestrina. Molti altri sono stati, da allora e fino ad oggi, gli impegni dei Cantori che, come sempre, hanno sottolineato momenti importanti sia della vita cittadina, sia di quella di diverse comunità che, in qualche modo, fanno riferimento ad Assisi o di altre fuori regione. Tra i tanti potrei citare i concerti in occasione delle assegnazioni della qualifica di Benemerito della Città di Assisi al Prof. Francesco Santucci e del Premio all'Educatore "Barbara Micarelli"; e ancora: quelli per i festeggiamenti per il centenario della presenza delle Clarisse Francesi nel monastero di Santa Colette in Assisi, per l’inaugurazione di un nuovo organo in diverse chiese o per momenti di vita culturale come convegni medici o presentazione di libri.

L’apertura delle manifestazioni del Calendimaggio li vede ancora partecipi al consueto saluto alla primavera: manifestazione che, organizzata dall’Ente Calendimaggio, coinvolge i diversi operatori Assisani ed attira in città moltissimi turisti di diversa provenienza. Sempre nell’ambito del Calendimaggio, i Cantori, traendo da proprio repertorio brani allegri, gioiosi, inneggianti alla giovinezza, all’amore ed alla vita arricchiscono un altro momento quasi ”sacro” per la città: la presentazione ufficiale, da parte delle “Parti”, di alcune “fanciulle in fiore”. Sei per la nobilissima Parte di Sopra ed altrettante per la Magnifica parte di Sotto, aspiranti ad essere incoronate “Madonna Primavera”. L’esito dipenderà dall’abilità dei balestrieri. Infatti, a ciascuno di essi sarà abbinato il nome di una fanciulla ed il vincitore ne designerà la sorte.

L’elenco delle attività sarebbe ancora lungo per cui mi limito a citare l’ultimo impegno in ordine di tempo. In Assisi, presso la sala della Conciliazione, nel giorno dell’apertura ufficiale del Calendimaggio, l’intervento dei Cantori ha siglato la chiusura di un momento solenne: la cerimonia della prima firma sull’atto ufficiale di gemellaggio tra le città di Assisi e di Santiago di Compostela. Presenti i membri delle rispettive giunte comunali, l’ambasciatore spagnolo a Roma e diverse personalità del mondo religioso, politico e culturale oltre ad un folto pubblico, i due primi cittadini, il Sindaco di Assisi e l’Alcalde di Santiago, hanno apposto la propria firma sulla pergamena; all’ atto ha fatto seguito uno scambio di doni e, ancora più tardi, quello delle rispettive bandiere.

Assisi e Santiago: notevolmente affini per radici storico-culturali e religiose ed entrambe, fin dal Medio Evo, meta di pellegrini e pellegrinaggi lungo i “cammini”, sentieri percorsi da coloro che qui e colà si adoperarono per l’evangelizzazione; due città “gemelle” nel nome di Francesco e Giacomo.

Prima dell’esibizione il Sindaco di Assisi, Dr. Claudio Ricci, ha presentato i Cantori come “la migliore espressione dei cori della nostra città”. L’importante e toccante cerimonia è stata preludio a quella conclusiva che si terrà a Santiago nel prossimo luglio dove la voce dei Cantori porterà il saluto di Assisi e dell’Umbria: il Coprifoco ed il Cantico delle Creature saranno i loro lasciapassare.

Perugia, maggio 2008

Maria Francesca Tanda