ASSISI: SANTA CECILIA 2000

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Volutamente solenne,  la celebrazione  di questa S. Cecilia con la partecipazione di ben due gruppi corali. Si è, infatti, ripetuta l’esperienza positiva dello scorso anno: i Cantori di Assisi e la Cappella Musicale della Basilica Patriarcale di S. Francesco insieme per rendere omaggio alla Patrona del canto.

Nella Basilica Inferiore, alla celebrazione della S. Messa presieduta da S. E. Mons. Goretti  durante la quale i due Cori hanno sottolineato le parti del proprio e dell’ordinario,  ha fatto seguito un concerto. Diretta da dal  M° P. Giuseppe Magrino ofm la Cappella, devota alla propria tradizione, ha presentato composizioni di autori francescani con un repertorio costruito sul tema dell’esaltazione della regalità del Cristo che ben si addiceva all’ultima domenica dell’anno liturgico: la festività di Cristo Re.

Il tutto vivamente apprezzato dal pubblico.

Per i Cantori, nel rispetto della loro “francescanità”,  un programma con brani di grande interesse che spaziavano nel tempo: da Palestrina ai contemporanei quali Bartolucci, Refice, Poos, Orff.

Anche in questa esecuzione, il Vox dilecti mei, dal Canticum Canticorum, non ha mancato di esercitare il suo fascino sui presenti.  Di varietà particolare, il mottetto del grande Pierluigi dipinge, negli interventi delle diverse voci, l’arrivo dell’amato, la sua voce lontana, il suo travalicare i colli, simile a un cerbiatto, ed  esprime, nel vocalizzo delle parole “ dilectus meus”, l’intensità dell’amore nella sposa che attende.

Ma la maggior parte del repertorio, anteprima di una prossima incisione, parlava di Francesco e Chiara. Il CD che vedrà la luce tra non molto e che P. Evangelista propone quale “missione” del Coro, accompagnerà “l’ascoltatore pellegrino” con “L’AMOROSO CANTO”-questo il titolo- attraverso i luoghi in cui, ancora oggi, aleggia la presenza dei due grandi Santi.

In questo pellegrinaggio virtuale,  Franciscus pauper et humilis di Bartolucci, O sanctissima anima di Perosi e Vade secura di Refice (dal Transitus S. Claræ) emotivamente coinvolgenti  nella loro delicatezza, costituiscono tappe di forte spiritualità e i Cantori hanno saputo porgerli con grande sensibilità: qualità forgiata dal loro Direttore anziano P.Evangelista, conosciuta ed apprezzata da tempo.

Un grazie sentito a P. Nicolini per quanto ha saputo donarci nella sua pluriennale attività. E’ doveroso, a questo punto, sottolineare l’impegno del di lui “erede” : P. Maurizio Verde.

Da oltre un anno, infatti, il giovane condirettore, anche lui francescano, lavora alacremente e con passione per accogliere degnamente questa eredità. E si può affermare che P. Evangelista non avrebbe potuto fare scelta migliore: P. Maurizio, in virtù delle sue doti, è riuscito ad entrare in sintonia con i Cantori.  Anche con lui il Coro riesce ad esprimersi al meglio e lo ha pienamente dimostrato in più di un'occasione. L’ultima, appunto, questa S. Cecilia.

Da qui i Cantori ti ringraziano P. Maurizio e si affidano al tuo gesto, pur con nel cuor, sempre viva, la speranza che P. Evangelista continui a dirigerli ancora….ad libitum.

Ai due Direttori oltre che ai Cantori il pubblico, numeroso e partecipe come sempre in questa circostanza, ha chiaramente e calorosamente dimostrato il proprio gradimento e la serata conclusa  nella raffinata cornice dell’ Hotel Savoia ha accomunato ancora i due gruppi, i loro Direttori, autorità ed amici in un momento di festosa convivialità.

Un grazie a tutti.

Assisi, novembre 2000

 

M. Francesca  Tanda