I CANTORI DI ASSISI E LA PRO CIVITATE CRISTIANA Un legame antico e profondo

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa

La Pro Civitate Cristiana e i Cantori di Assisi: un felice incontro che il concerto in occasione del 57° Corso Internazionale di Studi Cristiani ha dato modo di evidenziare in un flashback di ricordi significativi.
Ricordi legati anche alle persone che hanno dato vita alle due istituzioni e che , spesso, si sono ritrovate soprattutto in occasioni come questa:gli uni per proporre e approfondire argomenti di attualità di carattere sociale e teologico, gli altri per cantarli.
E, come i fondatori della Pro Civitate anche i "vecchi" Cantori sono tuttora testimoni di questo cammino e, insieme ai "nuovi", proseguono fedeli alle proprie finalità.
Non a caso, il Direttore del coro P. Evangelista Nicolini ha dato al concerto un sottotitolo che, da solo, basterebbe a riassumere quanto detto fin qui: Antologia di fedeltà.
Fedeltà alle origini: i brani in programma si collegano in qualche modo agli albori di entrambe le istituzioni: il Cantico che i fratini di S. Damiano, antenati ideali dei Cantori attraverso il Direttore, cantavano già ai primi Corsi negli anni '39 - '41; le laudi medioevali , laudi dei poveri, che richiamano non solo il tempo ed il linguaggio di Francesco ma anche la freschezza degli ideali dei primi Volontari che insieme ai giovani frati erano stati conquistati da questo genere divulgato, solo pochi anni prima, dal grande studioso fiorentino F. Liuzzi: gli Spirituals, canti dei poveri dei giorni nostri.
Fedeltà nella scelta del repertorio che si ispira alla tematica propria di questo Convegno: la paternità Divina che Francesco stesso nel Suo "fare ordine" in obbedienza alla richiesta evangelica colloca al primo posto e celebra col Cantico, pur non rinnegando quella umana dichiarandosi: "senza viltà di cuore . . d'esser . . filium Petri de Bernardone . . "
E, tra il rinnovarsi dell'emozione che il cantico di Alaleona suscita sempre, e la suggestione degli Spirituals, quasi lo sgranare di un rosario di preziose perle, musiche di grandi compositori: Palestrina nell'intensa e accorata preghiera del DOMINE JESU CHRISTE e nell'esultante REGINA COELI; Dvorak nel nostalgico SOGNO D'AMORE dalla " Sinfonia dal Nuovo Mondo ".
E ancora: la freschezza di una melodia scandinava che esalta il Creato, la dolcezza di una ninna nanna attribuita a Mozart che, insieme riecheggiano il messaggio Francescano: Dio Creatore e Padre.
Struggenti e vibranti i " canti dei negri " hanno simbolicamente chiuso quel cerchio altrettanto simbolico che lega Cantori e Volontari.
Da questa pagina Direttore e Cantori ringraziano il Dr Marco Marchini che, a nome della Pro Civitate ha espresso loro vivo apprezzamento ed augurato un'ancora lunga e proficua attività.
Assisi, settembre 1999

Maria Francesca Tanda